corsi marketing, corso marketing centrato sul cliente

Formazione e corsi - consulenti - formatori - coach - pscicoterapeuti  - attori - esperti in comunicazione e sviluppo personale

Formatori in comunicazione, marketing, leadership, management e sviluppo personale

Consulenza aziendale

 

Home
Profile in English
Profile in Chinese
Perfil en Español
Profil auf Deutsch
Mission
Abbiamo lavorato per...
Rivista Communication Research
Le nostre Pubblicazioni
Master in Coaching
Temi di Formazione
Corsi di Comunicazione
Caratteristiche corsi marketing
Humint - Human Intelligence
Nuovi Corsi di Vendita e Direzione Vendite
Formazione e Risorse Umane
Psicologia del Marketing
Coaching e Sviluppo Personale
Advanced T-Groups
Aree di Ricerca
Aree di approfondimento
Manuali sul Role-Playing
Master in Coaching e Counseling
ALM1 - Competitività Aziendale
ALM2 - Psicologia di Marketing
ALM 4 - Negoziazione Interculturale
Strategic Selling e Vendita Consulenziale
HPM 1 - Regie di Cambiamento
HPM 2 - Il Potenziale Umano
Volume "Personal Energy"
Leadership Emozionale
Coaching Bioenergetico
Aree di Consulenza in Comunicazione
Consulenza Negoziazione Acquisti
Marketing Olistico
Servizi Speciali Metodo ALM
Servizi Avanzati Consulenza
Consulenze Aziendali Speciali

Psicologi, Psicoterapeuti, Coach, Formatori, Change Agents

Formazione per la leadership e risorse umane

Sviluppo delle competenze comunicative, training, coaching e counseling

Corsi marketing e vendita di tipo esperienziale

 

Pulsioni di acquisto - ricerca dei moventi

Articolo tratto dal cap. 1 del volume

Psicologia di marketing e comunicazione

"Psicologia di Marketing e Comunicazione: Pulsioni d'acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management". Autore Daniele Trevisani. Copyright Studio Trevisani; Copyright volume: Franco Angeli Editore, Milano.  

Pulsioni d’acquisto: alla ricerca dei moventi

Perché le persone acquistano? Sotto l’influsso di quali forze avvengono le scelte di mercato? E soprattutto, perché affrontare questo tema è così cruciale per la competitività delle aziende?

La vita di ogni persona e di ogni azienda è costellata da momenti d'acquisto. Nonostante questo dato incontrovertibile, la psicologia del consumo costituisce uno dei fenomeni meno studiati e meno tradotti in azienda, in buona parte a causa dell’impostazione classica che vedeva nel consumatore un soggetto razionale, che agisce secondo criteri logici. Capovolgendo quest'impostazione, rivolgeremo la nostra attenzione soprattutto alle dinamiche psicologiche, ai moventi nascosti, al "dark side" del consumo.

Per raggiungere gli obiettivi previsti, riteniamo necessario fornire una prima griglia di impostazione del lavoro, che divide i comportamenti di acquisto in base a motivazioni conscie, subconscie ed inconsce.

Fig. 1.1 - I tre livelli della motivazione d’acquisto

Questa prima revisione ha profonde implicazioni a più livelli: (1) per la comunicazione aziendale, (2) per le strategie di creazione del valore nella progettazione di un prodotto/servizio, e (3) per l’educazione al consumo.

Una seconda considerazione ci spinge a rivolgere la nostra attenzione all’area della psicologia dei bisogni. L’atto di acquisto si lega innegabilmente a qualche forma di problema esistente nell’individuo (es: risolvere un dolore fisico tramite una medicina), o di aspirazione da raggiungere (es: in un’azienda, l’acquisto di un macchinario per aumentare la produttività), sia che si tratti di un bene povero che di un genere di lusso. Questi problemi o moventi sono il nesso che collega il prodotto alla scelta di acquisto.

Il comportamento degli individui, orientato a diminuire i problemi che li circondano, determina, in un certo momento del tempo, la nascita di una pulsione, un impulso d'acquisto, uno stimolo alla risoluzione dello stato di tensione[1]. Una strategia aziendale che non tenga in seria considerazione quali impulsi d'acquisto inserire nelle proprie offerte, non ha alcuna prospettiva di successo.



[1] Vedi Rook, D.W. (1987). The buying impulse. Journal of Consumer Research, 14 (September), 189-199.

Conscio, subconscio e inconscio

A volte risulta difficile spiegare il comportamento delle persone nella sfera del consumo e del rapporto con i prodotti. Ci animiamo per questioni apparentemente futili (quale film vedere...), ma ci abituiamo a fatti che non dovrebbero lasciarci dormire (es: la produzione di mine antibambino). Un impiegato dedica una vita a far raccolte di tappi di bottiglia, un bambino non va a scuola senza quello specifico zainetto, un operaio non dorme se la sua auto non ha il cerchio in lega leggera cromato a cinque raggi, un manager soffre nell’indecisione su quale quadro alla parete può meglio comunicare la sua immagine all’interno dell’ufficio, ecc... ecc.... I casi umani sono tanti. Ogni persona ha le proprie ansie, paure, speranze, illusioni, e queste si trasferiscono anche nel comportamento di acquisto (e di riflesso, sulle strategie di vendita).

Se dovessimo catalogare in “consapevoli vs. inconsapevoli”, “razionali vs. irrazionali”, “realmente utili vs. futili”, gli acquisti e i comportamenti del consumatore medio, saremmo costretti ad attribuirne buona parte al  secondo tipo: illogico, irrazionale, difficile da spiegare.

Quando si entra nella sfera dei gusti e delle preferenze, esprimere consciamente perché odiamo un certo tipo di scarpe (es.: un adolescente che non sopporta i sandali aperti di cuoio "da frate", pur essendo essi comodi e confortevoli), un vestito di un certo colore, un'azienda tedesca piuttosto che italiana, vede spesso goffi tentativi di ricerca di spiegazioni. Quando queste vengono attuate, si dimostrano spesso vere e proprie “azioni di copertura”. In queste azioni, l'individuo si sforza di riportare una coltre di apparente razionalità in scelte altrimenti difficile da spiegare anche a se stessi.

Il grado di consapevolezza delle proprie pulsioni infatti decresce nel passaggio da conscio a subconscio ed inconscio.

Possiamo o meno essere d’accordo con le analisi freudiane, certo, tuttavia, risulta strano spiegare ricorrendo alla logica perché le persone non utilizzino più i cavalli come mezzo di spostamento a corto raggio, perché molte donne amino il giardinaggio, perché esistano gli sport violenti, perché i bambini siano attratti da attività quali lo smontare e il rimontare o l’arrampicarsi sugli alberi, perché esistano i rossetti, perché alcuni odino i computer, perché esistano le pellicce, perché.., perché.... infiniti perché ai quali non è possibile rispondere dando soluzioni meccaniche e razionali.

Se analizziamo le trascrizioni scientifiche dei moventi d’acquisto - espresse dagli stessi consumatori - notiamo che in molti atti non appare niente di quanto previsto dall’economia classica. Il concetto di utilità razionale del prodotto a volte sparisce e l’acquisto diventa un fenomeno psicologico che risponde ad altre esigenze, ad esempio un “riempitivo psicologico”, una tecnica di “riparazione di stati emotivi negativi”, o un modo di affermarsi. Ad esempio[1]:

A volte, se non mi sento molto in forma, vado fuori, questo mi fa già sentire meglio. Poi penso, beh, voglio tirarmi su ancora un pò, e quando vedi qualcosa, dici, beh, lo prendo. Mi trasporta in un altro mondo, mi porta con la mente in una sorta di viaggio magico, mi tira su totalmente. Mi  nutre, in qualche modo, è qualcosa di cui ho bisogno.

Man mano che procediamo nell’analisi dei moventi, notiamo che le motivazioni divengono sempre meno “superficiali” e razionali, ed emergono fattori nuovi. Le motivazioni di primo livello (il motivo apparente d’acquisto) sono progressivamente sostituite da concetti più complessi e la coltre di razionalità sparisce.

Magari passo davanti ad un negozio di vestiti e vedo qualcosa nella vetrina, e dico, quello è proprio carino. Vado nel negozio, e poi vedo qualcos’altro. E poi dico... quello è ancora più carino di quello in vetrina. E poi mi dico, non ho proprio intenzione di comprare queste cose, me le provo solo un attimo. Così, vado dentro, li provo, e dico, mmh, questo mi sta proprio bene, mi chiedo se c’è qualcos’altro che ci stia bene assieme. Così, provo altre cose che ci si abbinino, ... vado dentro perché sono interessata ad una cosa e me ne esco con altre tre o quattro. E posso persino venir fuori con tre o quattro o cinque pezzi tutti uguali, solo di colore diverso. Devo andare dentro, e poi sento quasi che non posso uscire dal negozio senza aver preso qualcosa.[2]



[1] Trascrizioni tratte da Dittmar, H. & Drury, J. (2000). Self-image - is it in the bag? A qualitative comparison between "ordinary" and "excessive" consumers. Journal of Economic Psychology, 21. 109-142.

[2] Fonte: trascrizioni svolte da Dittmar & Drury, 2000.

Altri Articoli di Marketing

Acquisto e Motivazione ] Acquisto e tensione ] Bisogni apparenti e bisogni reali ] Comunicazione-relazione ] Conscio Subconscio Inconscio ] Costi psicologici latenti ] Il costo di separazione dal denaro ] CS-distribuzione ] Dissonanze di marketing ] Interazioni Prodotto/Comunicazione ] Interazioni Prodotto/Prezzo ] Interazioni-CS ] Leva anticipatoria ] Leva risolutiva ] Leve temporali di marketing e comunicazione ] Pricing Satisfaction ] Product Satisfaction ] Psicologia del Buyer ] Psicologia del Marketing ] [ Pulsioni di acquisto - ricerca dei moventi ] Razionalità interne ] Rientri psicologici dell'acquisto ] Strategie di vendita e marketing ] Valore aggiunto anticipatorio ] alm2/scansione-visiva-prodotto.pdf ] alm2/Benchmarking-vendita-innovazione.pdf ] alm2/bonus-euristico-impressioni-imprinting.pdf ] alm2/emergenza-percezione-cliente-valore.pdf ] alm2/Funzione-risposta-cliente.pdf ] alm2/Gestalt-prodotto-illusioni-percettive.pdf ] alm2/linea-di- percettivita-prodotto-servizio.pdf ] alm2/percezione-qualita.pdf ] alm2/Psicofisiologia-percezione-prodotto.pdf ] alm2/schemi-mentali-influenza-percezione.pdf ] alm2/Segnali-trust-signals-fiducia-sfiducia-distrust-signals.pdf ]

 

Home Profile in English Profile in Chinese Perfil en Español Profil auf Deutsch Mission Abbiamo lavorato per... Rivista Communication Research Le nostre Pubblicazioni Master in Coaching Temi di Formazione Corsi di Comunicazione Caratteristiche corsi marketing Humint - Human Intelligence Nuovi Corsi di Vendita e Direzione Vendite Formazione e Risorse Umane Psicologia del Marketing Coaching e Sviluppo Personale Advanced T-Groups Aree di Ricerca Aree di approfondimento Manuali sul Role-Playing Master in Coaching e Counseling ALM1 - Competitività Aziendale ALM2 - Psicologia di Marketing ALM 4 - Negoziazione Interculturale Strategic Selling e Vendita Consulenziale HPM 1 - Regie di Cambiamento HPM 2 - Il Potenziale Umano Volume "Personal Energy" Leadership Emozionale Coaching Bioenergetico Aree di Consulenza in Comunicazione Consulenza Negoziazione Acquisti Marketing Olistico Servizi Speciali Metodo ALM Servizi Avanzati Consulenza Consulenze Aziendali Speciali

  • Mail Address (indirizzo postale): Via dei Morari, 31/2 - 44100 Ferrara (Italy).
  • Opzioni di contatto: per il contatto iniziale sui corsi di marketing, vendita, comunicazione e leadership, è auspicabile mettersi in comunicazione inviando una email all'indirizzo riportato, specificando la motivazione e i propri recapiti. Sarà nostra cura dar seguito alla comunicazione al più presto. Email per contatti (si prega di digitare manualmente l'indirizzo) -  email (please type it  manually):

        

Iscriviti alla Rivista di Formazione Aziendale e Crescita Personale Communication Research

1 numero al mese, con articoli, video, risorse utili, e speciali a tema

 

Troverai video e articoli di formazione, speciali su formazione aziendale, crescita personale, coaching manageriale, business coaching e risorse innovative per la comunicazione, il management, lo sviluppo personale

Altre informazioni e links presso i seguenti siti

In english

  • www.danieletrevisani.com - scientific profile of Dr. Daniele Trevisani, including his research & consulting contributions in communication science & management